Videorecensioni aziendali

Testimonianze video progettate per costruire fiducia, chiarire il valore di un servizio e ridurre l’incertezza di chi guarda.

Prima di premere REC

Testimonianze video progettate per costruire fiducia, non per fare scena. Nel linguaggio comune vengono chiamate anche video testimonial o testimonianze video.

Una videorecensione non è “un cliente che parla bene di te”. È un contenuto che deve far dire a chi guarda: “ok, mi fido”.

Cambia il nome, non la sostanza: funzionano solo quando raccontano un problema reale, un passaggio di scelta e un risultato comprensibile per chi sta valutando.

Cosa sono (davvero) le videorecensioni aziendali

 Una videorecensione aziendale è un contenuto breve o medio in cui un cliente racconta la propria esperienza in modo utile per chi sta decidendo. Non serve a “fare bella figura”: serve a ridurre l’incertezza e a rendere più chiaro cosa succede prima e dopo un acquisto, un contratto o un progetto.


  • Non è un elogio.
  • Non è una lista di qualità.
  • È una storia essenziale: contesto → problema → scelta → cambiamento.

Quando una videorecensione funziona

Funziona quando la scelta non è “impulsiva” e la persona che guarda ha bisogno di capire se può fidarsi. In particolare:

  • Servizi B2B o progetti complessi
  • Offerte con soglia di fiducia alta (costi, tempi, rischi)
  • Settori tecnici dove “spiegare bene” vale più di “apparire bene”
  • Quando vuoi far percepire metodo, serietà, affidabilità senza dirlo a parole
In questi casi, una buona testimonianza video diventa una prova sociale credibile: non perché “entusiasma”, ma perché orienta.

Quando è meglio evitarla

Non sempre è la scelta giusta. Anzi: una videorecensione sbagliata può suonare artificiale e generare l’effetto opposto.

  • Se non c’è un problema chiaro da cui partire
  • Se il cliente “parla bene” ma non dice nulla di concreto
  • Se la regia è troppo visibile e diventa pubblicità travestita
  • Se cerchi solo un contenuto “da pubblicare”, senza un ruolo nella strategia
In questi casi conviene scegliere altri formati: video di processo, demo, case study, intervista tecnica, oppure una pagina ben scritta. Il video non è un passepartout.

Dove si usano (per ottenere risultati veri)

Una videorecensione non vive “su Instagram”. Vive dove le persone prendono decisioni.

  • YouTube: se qualcuno vuole sincerarsi della tua affidabilità, è lo strumento ideale.
  • Sito web: pagina servizio, pagina dedicata, sezione “Dicono di noi”
  • Commerciale: invio dopo call / proposta, follow-up, trattative
  • ADV: retargeting e campagne a supporto conversione (non awareness generica)
  • Eventi / fiere: schermo in stand, presentazioni, sales kit

Un caso reale


Il metodo: come si costruisce una testimonianza credibile

Il punto non è “mettere una camera davanti a qualcuno”. Deve emergere la parte utile della storia, senza forzature e senza retorica.

1) Scelta del testimone

Non serve “il cliente più entusiasta”. Serve il cliente che rappresenta il dubbio giusto e può raccontare un prima/dopo credibile.

2) Domande (non copione)

Si lavora per snodi narrativi e non per frasi ad effetto. L’obiettivo è ottenere risposte che contengano contesto, difficoltà, decisione, esito.

3) Regia invisibile

Il tono deve rimanere naturale. La regia serve a proteggere la verità (chiarezza, ritmo, comprensione), non a costruire una performance.

4) Montaggio come scrittura

Tagliare non significa “accorciare”: significa rendere leggibile. Una videorecensione efficace elimina rumore, ripetizioni e autocelebrazione.


Esempi di videorecensioni

Qui trovi alcuni esempi di testimonianze video realizzate per obiettivi diversi: fiducia, chiarimento del servizio, risoluzione dei problemi, risultati.


Domande frequenti

Quanto deve durare una videorecensione?

Dipende dall’obiettivo. In generale: meglio breve e denso che lungo e generico. Spesso funzionano bene tagli da 30–60 secondi (per ADV) e versioni da 1–3 minuti (per sito e commerciale).

Meglio una videorecensione “spontanea” o guidata?

Spontanea va bene solo se la persona sa raccontare. Nella maggior parte dei casi serve una guida leggera: non per manipolare, ma per far emergere ciò che conta e rispettare il tempo di chi guarda.

Serve la troupe? Serve un set?

Serve coerenza col contesto. La qualità deve essere sufficiente a comunicare affidabilità, ma senza rendere tutto “finto”. L’obiettivo è credibilità, non patinatura.


Vuoi capire se una videorecensione ha senso per il tuo caso?

Se mi dai contesto, pubblico e obiettivo, ti dico in modo diretto se una videorecensione aziendale è la scelta giusta o se conviene un altro formato.

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